Notizie di mercato

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Ancora un paio di notizie dei vertici della nostra società, forse una delle più attive delle minors, al momento.

Ufficializzata l’iscrizione alla C Silver per il prossimo anno, la Lussetti ha confermato, in questi giorni, altri due tasselli importanti della propria struttura.

Si tratta di Fabio Zampieri, team manager, e del dott. Lorenzo Facchettin, preparatore atletico (ma anche filosofo n.d.r.), ambedue già da tempo collaboratori di “casa Servolana“.

Fabio Zampieri (Foto Panda images)

Fabio Zampieri: Sono praticamente passato dal ruolo di giocatore a quello di Team Manger, ormai parecchi anni fa, per me una conseguenza naturale, che mi fa rimanere nell’ambiente che più mi piace, nell’unica società in cui avrei potuto e voluto farlo, la conferma, sia per me che per la Servolana è venuta automatica.

Lorenzo Facchettin (Foto Panda images)

Lorenzo Facchettin: Con la stagione agonistica entrante comincia il mio quinto anno in maglia Servolana in qualità di preparatore atletico. Che dire, sono contento ed orgoglioso di continuare questa avventura in un gruppo speciale che nel corso di questi anni mi ha accolto permettendomi di maturare professionalmente, grazie soprattutto alla disponibilità ed al confronto costruttivo di tutti i membri, presupposto indispensabile alle fondamenta di una Società-Famiglia.

Nella Servolana ho conosciuto delle persone eccezionali che fanno dello sport un mezzo non solo per la formazione di un atleta, bensì creano tutte le basi indispensabili per renderlo un cittadino del mondo. Non si guarda l’aspetto strumentale sportivo dei nostri tempi, definito come l’americanizzazione dello sport (sport-spettacolo, risultato a tutti i costi); in casa Servolana si guarda da un’altra prospettiva: si ricerca lo sviluppo dell’identità individuale tramite la libera espressione di emozioni e creatività, tramite il confronto e la costruzione di rapporti basati sulla fiducia reciproca, tramite il supporto e la partecipazione attiva nelle vite di tutti i componenti di questa grande società.

Nel mio piccolo potrei citare i principi dell’educazione olimpica quali lo sviluppo dell’armonia dell’essere umano nella sua integrità, la sportività, la pace, la liberazione e la gioia nello sforzo. Proprio quest’ultima, valore prettamente sportivo, i giocatori servolani conoscono bene, beh forse non proprio tutti..

Visti i presupposti e la linea di pensiero comune, difficile immaginarsi altrove! Grazie Servolana!